Tecnozoo https://tecnozoo.it ​DAL 1984 PRODUTTORI DI PREMIX E INTEGRATORI Wed, 14 Nov 2018 15:23:11 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=4.9.8 Semente Certificata https://tecnozoo.it/semente-certificata/ https://tecnozoo.it/semente-certificata/#respond Mon, 15 Oct 2018 09:26:23 +0000 https://tecnozoo.it/?p=6174 […]]]> Il seme non certificato danneggia la nostra agricoltura

Nel corso degli ultimi anni e per diversi motivi, fra cui la soppressione del contributo specifico al frumento duro, il ricorso all’uso di seme non certificato è significativamente aumentato. Questo fenomeno danneggia la nostra agricoltura ed è negativo sotto molti punti di vista: anzitutto quello agronomico, poiché non si possono avere garanzie sulla sanità, sulla germinabilità e sulla purezza del seme impiegato; inoltre, dal punto di vista economico, l’agricoltore non solo non realizza un sostanziale beneficio (nel caso dei cereali a paglia il risparmio fra seme certificato e non certificato è di circa l’1% del totale dei costi colturali, circa 9 € ad ettaro), ma non può sperare neppure di accedere a contratti di filiera o percorsi di tracciabilità delle produzioni.

Lo scopo di un bravo agricoltore è la redditività e non la sola riduzione dei costi

 

Quali sono quindi tutti i benefici che avrai con l’utilizzo di semente certificata?

La purezza e la germinabilità della semente certificata

Il seme certificato assicura la purezza (assenza di specie diverse e di semi di infestanti) e maggiore germinabilità.

In questo modo è possibile seminare i quantitativi giusti sia in base alla varietà che alle condizioni agroclimatiche della zona e ottenere l’investimento colturale ideale per il raggiungimento del miglior risultato quanti-qualitativo.

L’assenza di erbe infestanti permette alla coltura un investimento ottimale all’emergenza e una migliore gestione del diserbo finalizzato esclusivamente alle infestanti spontanee.

Questi non sono gli unici aspetti positivi, infatti avrai anche:

Identità varietale

Il seme certificato garantisce l’origine del materiale genetico e quindi l’identità varietale e le sue caratteristiche. La certezza della varietà garantisce anche la tracciabilità della produzione nella filiera, aspetto oggi ormai inderogabile.

Accesso alla ricerca

L’uso delle sementi certificate consente l’accesso alle nuove varietà e quindi all’innovazione proveniente dalla ricerca, finalizzata sia a migliorare la produttività e la qualità, ma anche ad aumentare le tolleranze/resistenze della pianta nei riguardi delle avversità (sia parassitarie sia ambientali).

Maggiore resistenza

La semente certificata è anche conciata ed assicura pertanto un’adeguata difesa della cariosside da eventuali attacchi fungini sia all’emergenza sia nelle prime fasi di crescita della pianta. Solo una concia industriale, eseguita in modo altamente professionale, garantisce la maggiore efficacia del trattamento, grazie a una più uniforme distribuzione del prodotto sul seme, e tutela la salute degli operatori stessi, riducendo i pericoli di contaminazione durante le operazioni.

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Vitellaia e Colostro.. https://tecnozoo.it/vitellaia-e-colostro/ https://tecnozoo.it/vitellaia-e-colostro/#respond Mon, 30 Jul 2018 15:48:54 +0000 https://tecnozoo.it/?p=5173 […]]]> ..qualità, quantità e tempistica per ottenere il massimo dell’immunità

Nella prima fase di vita (10-14 giorni) il vitello NON è immunocompetente e risulta quindi determinante per la sua immunità la somministrazione di un ottimo colostro nei tempi corretti. Ricordiamo, infatti, che il colostro è l’unico modo per far arrivare le immunoglobuline al vitello, data la particolarità della placenta bovina che non ne permette il passaggio dalla madre al feto. La vaccinazione della madre al 9° mese per Rota e Corona virus e Colibacillosi risultano di conseguenza fondamentali per aumentare la concentrazione di anticorpi nel colostro.

Come possiamo notare dalla tabella (di seguito), esiste una significativa differenza tra le immunoglobuline che apporta il colostro da quelle apportate dal latte (6,00 % – 0,09%). Ulteriore e significativa differenza è, inoltre, quella della variazione della composizione analitica del colostro nel tempo; dalla seconda tabella possiamo notare come tra la 1a alla 6a ora ci sia una diminuzione del 20% delle immunoglobuline, dall’ 85% (150 g/l) al 65% (65 g/l), oltre a una perdita di 7 punti percentuali di sostanza secca.

Colostro % Latte %
Grasso 3.60 3.50
Proteine  14.30 3.25
   • Caseine  5.20 2.60
   • Albumine 1.50 0.47
   • A-lattoglobuline 0.27 0.13
   • B-lattoglobuline 0.80 0.30
   • Sieroalbumine  0.13 0.04
   • Immunoglobuline 6.00  0.09
Lattosio  3.10 4.60
Ceneri  0.97 0.75

 

ORE  1 6
Sostanza secca 27% 20%
Proteine 17,50% 10%
Immunoglobuline, 85% 65%
% delle proteine (150 g/l) (65 g/l)

Qualità del colostro

Per verificare che sia stia somministrando un colostro di ottima qualità è opportuno avere a disposizione un colostrometro, in modo da testare con assoluta certezza la concentrazione di immunoglobuline. Un colostro di elevata qualità deve avere un grado brix superiore a 22°. Capacità di assorbimento delle Ig risulta maggiore al crescere della concentrazione di Ig presenti.

Se si possiede la banca del colostro…

È fondamentale che anche le modalità di congelamento rispettino criteri scientifici. Il congelamento di grosse quantità di colostro (per esempio in bottiglie) risulta inappropriato in quanto la poca superficie di contatto disponibile allungherà il tempo per la completa solidificazione. In questo caso suggeriamo l’utilizzo di buste che permetteranno di congelare velocemente il colostro, grazie all’ampia superfice di contattato. La giusta conservazione del colostro è garantita a una temperatura di -20°C.

Allo stesso modo, la fase inversa di scongelamento deve rispettare alcune piccole regole: l’utilizzo delle buste aiuterà anche questo passaggio, permettendo uno scongelamento veloce del colostro; ricordiamo inoltre che la natura proteica delle immunoglobuline non permette l’utilizzo di temperature elevate (superiori ai 50°C) per facilitare il passaggio dallo stato solido a quello liquido. A tal proposito è decisamente sconsigliato l’utilizzo del microonde.

La temperatura di somministrazione…

Un altro aspetto decisamente importante, che influisce significativamente sulla futura salute del nostro animale, è la temperatura di somministrazione del colostro (e successivamente dei pasti di latte). Questa NON deve mai essere inferiore ai 40°C! La somministrazione di latte a temperature inferiori a 40°C è la causa di problematiche enteriche; infatti il latte passa indigerito a livello intestinale e il lattosio che ne deriva, diventa fonte di alimento per i coli favorendo la loro crescita diventando da simbionti a patogeni, determinando enteriti.

Perché è fondamentale somministrare il colostro entro massimo 6 ore?

Somministrare almeno 0,5 litri di colostro entro mezz’ora dalla nascita e successivamente altri 1,5 litri (in modo da apportare entro le 6 ore dalla nascita almeno 2 litri), assicura la certezza di aver portato almeno 100g di Ig totali. Infatti l’intestino del vitello assomiglia ad una rete, fatta di maglie, e fino alle quattro-sei ore queste maglie presentano dei buchi che permettono alle immunoglobuline di passare a livello sistemico raggiungendo il sangue (diventando immunoglobuline sieriche); dopo le 4-6 ore le maglie della rete si stringono rendendo meno efficace il passaggio a livello sistemico (si avrà una difesa più efficace solo a livello enterico); in questo caso possono insorgere problemi di:

  • Depressione dello stato di salute dell’animale;
  • Aumento del tasso di mortalità;
  • Marcata riduzione della crescita;
  • Aumento dell’età al primo parto;
  • Minor latte e grasso nella prima lattazione.
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Stress da caldo nei bovini da latte https://tecnozoo.it/stress-caldo-nei-bovini-latte/ https://tecnozoo.it/stress-caldo-nei-bovini-latte/#respond Fri, 25 May 2018 14:55:40 +0000 https://tecnozoo.it/?p=3356 […]]]> Studi scientifici hanno verificato che l’alimentazione del bovini da latte è particolarmente delicata in estate. Accortezze alimentari e gestionali possono preservare produttività e fertilità nell’allevamento di vacche da latte.

Durante le alte temperature estive infatti la vacca da latte cerca di dissipare la massima quantità di calore possibile; una delle strategie fisiologiche che può mettere in atto è la vasodilatazione periferica: questo favorisce un maggiore afflusso di sangue verso le zone esterne e quindi una maggiore dispersione termica.

Boumgard, dell’Iowa State University, ha dimostrato che a un aumento della vasodilatazione periferica corrisponde un fenomeno di vasocostrizione a livello intestinale, con contrazione dei villi e riduzione della capacità di assorbire i nutrienti.
È stato anche osservato come il ridotto afflusso di sangue quindi la scarsa disponibilità di ossigeno porti ad un aumento di danni tessutali, sempre a livello intestinale. La stessa ricerca ha anche messo in evidenza che la ridotta produzione di latte è dovuta per il 50% alla perdita di ingestione volontaria, e per l’altro 50% all’effetto dello stress da caldo sulle modificazioni fisiologiche dell’intestino.

Un’altra problematica da non sottovalutare, sempre legata alla vasocostrizione enterica è la riduzione della barriera intestinale e l’incremento della permeabilità, questo facilità l’assorbimento di endotossine e patogeni che hanno quindi la possibilità di infiltrarsi all’interno dell’organismo, peggiorando lo stato di salute della vacca (es.: aumento delle cellule somatiche e dei casi di mastite).

Continua a leggere per scoprire tutti i suggerimenti Tecnozoo per affrontare al meglio l’estate. Scarica la rivista:

 

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Fertilità negli Ovicaprini https://tecnozoo.it/fertilita-negli-ovicaprini/ https://tecnozoo.it/fertilita-negli-ovicaprini/#respond Wed, 18 Apr 2018 14:03:00 +0000 https://tecnozoo.it/?p=3316 […]]]> Quali sono gli indicatori dei risultati riproduttivi e i fattori che gli influenzano maggiormente?

Il BCS (Body Condition Score) e il Flushing alimentare: quali sono i giusti parametri per preparare l’animale alla monta?

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La Coltura del Sorgo https://tecnozoo.it/la-coltura-del-sorgo/ https://tecnozoo.it/la-coltura-del-sorgo/#respond Wed, 04 Apr 2018 08:25:04 +0000 https://tecnozoo.it/?p=3302 […]]]> All’interno troverai…

Sorgo:
numerose varietà ed ibridi disponibili in commercio

Tecniche agronomiche:
come gestire terreno, semina, concimazione e diserbanti.

In primo piano inoltre: “Sorgo: un’opportunità in campo e in razione”
A cura del Dott. Pierantonio Boldrin – Medico veterinario Tecnozoo, Responsabile servizio Tecnico Italia per le vacche da latte

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Chetosi https://tecnozoo.it/chetosi/ https://tecnozoo.it/chetosi/#respond Tue, 20 Feb 2018 07:54:06 +0000 https://tecnozoo.it/?p=3289 […]]]> In questo numero…

I CORPI CHETONICI:
cosa sono e perché si formano?
CARNITINA E OSSALACETATO:
i fattori limitanti alla base dell’accumulo di corpi chetonici.
CHETOSI SUBCLINICA:
performace produttive e riproduttive a rischio.

Scopri inoltre i CONSIGLI ALIMENTARI PER RIDURRE IL RISCHIO DI CHETOSI
Scritto dal Dott. Cristiano Ossensi

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Erba Medica https://tecnozoo.it/erba-medica/ https://tecnozoo.it/erba-medica/#respond Mon, 15 Jan 2018 10:57:19 +0000 https://tecnozoo.it/?p=3268 […]]]> In questo numero…

Operazioni di taglio:
meglio condizionare o no?

Avvicendamento colturale:
tutti i vantaggi apportati dalla medica.

Additivi chimici o biologici:
perché sono fondamentali per la corretta conservazione della medica?

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Ovicaprini: speciale Allattamento https://tecnozoo.it/ovicaprini-speciale-allattamento/ https://tecnozoo.it/ovicaprini-speciale-allattamento/#respond Wed, 20 Dec 2017 10:47:57 +0000 https://tecnozoo.it/?p=3252 Qual è l’importanza della produzione di saliva durante la suzione?

Analizza le prove Tecnozoo e confronta i risultati tra tettarelle convenzionali e tettarelle MILK BAR ®..

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Speciale Fertilità Bovina https://tecnozoo.it/speciale-fertilita-bovina/ https://tecnozoo.it/speciale-fertilita-bovina/#respond Wed, 06 Dec 2017 09:49:30 +0000 https://tecnozoo.it/?p=3230 […]]]> Quali ripercussioni può determinare una scorretta gestione dell’asciutta?

Come gestire al meglio il pre-parto dal punto di vista nutrizionale e gestionale?

Stress ossidativo e fertilità: il beneficio di polifenoli e salicilati.

Scopri questi ed altri argomenti scaricando la rivista Tecnozoo.

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Speciale Svezzamento Vitelli https://tecnozoo.it/speciale-svezzamento-vitelli/ https://tecnozoo.it/speciale-svezzamento-vitelli/#respond Wed, 15 Nov 2017 10:35:48 +0000 https://tecnozoo.it/?p=3218 […]]]> Quando inizia veramente lo svezzamento dei vitelli e qual è il miglior piano alimentare?

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La giusta suzione del latte permetterà ai vitelli di ridurre molte problematiche, scopri come scaricando l’ultima rivista Tecnozoo.

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